Residenza fiscale in Italia: cosa cambia nel 2025?
📌 Residenza fiscale in Italia: cosa cambia nel 2025?
La normativa italiana sulla residenza fiscale delle persone fisiche ha subito importanti aggiornamenti, con implicazioni significative per chi vive tra Italia e Svizzera. Comprendere questi cambiamenti è fondamentale per evitare contestazioni e garantire una corretta pianificazione fiscale.
📍 I tre criteri per la residenza fiscale
Per determinare se una persona è fiscalmente residente in Italia, si applicano tre criteri:
1️⃣ Presenza fisica sul territorio: chi risiede in Italia per almeno 183 giorni all'anno (anche non consecutivi) è considerato residente fiscale. Una novità importante è che anche una presenza frazionata viene conteggiata ai fini del calcolo.
2️⃣ Domicilio fiscale: non si tratta solo di un indirizzo anagrafico, ma del luogo in cui la persona ha il centro principale degli interessi personali e familiari.
3️⃣ Iscrizione all'anagrafe: non è più sufficiente da sola a determinare la residenza fiscale, ma rimane un elemento importante nell'analisi complessiva.
🔍 Perché questi cambiamenti sono rilevanti?
Le nuove regole rispondono all'esigenza di contrastare l'evasione fiscale e adeguarsi agli standard internazionali dell'OCSE. Tuttavia, queste modifiche possono generare situazioni di doppia imposizione fiscale, soprattutto per chi si sposta frequentemente tra più Paesi o ha interessi economici in Italia e all'estero.
💡 Come tutelarsi?
Se operi tra Italia e Svizzera, è essenziale verificare attentamente la tua posizione fiscale per evitare sanzioni e ottimizzare la tassazione.
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